La Nazionale a Lampedusa: Cinema e Sport per l’integrazione

Da mercoledì 23 a sabato 26 Ottobre, la Nazionale Italiana di Calcio a Cinque per pazienti psichiatrici “Crazy For Football” sarà a Lampedusa per partecipare a una serie di eventi e incontri finalizzati a diffondere la cultura dell’inclusione sociale.

L’appuntamento principale è fissato il 25 ottobre alle ore 17:00, quando – grazie alla preziosa collaborazione del Fondo “Fuocoammare per Lampedusa” e con il patrocinio del Comune di Lampedusa – la Nazionale giocherà una partita di beneficenza allo “Stadio Comunale” con la squadra locale della GSD Academy Lampedusa Calcio, alla presenza del Responsabile del Fondo Stefania Mancini.

Nell’ambito di questa tournée all’insegna di sport e integrazione, l’isola ospiterà inoltre la seconda tappa della rassegna cinematografica itinerante CINEMIND, dedicata alla salute mentale e promossa dall’Associazione di promozione sociale e sportiva ECOSnell’ambito dell’azione Cinema per la Scuola – Buone Pratiche, Rassegne e Festival del Piano Nazionale Cinema per la Scuola promosso dal MIUR e dal MiBAC.

Nell’ottica di sensibilizzare i più giovani alle delicate tematiche legate alla salute mentale, il giorno prima della partita di beneficenza, nella mattinata del 24 ottobre, l’Auditorium dell’Istituto Omnicomprensivo “Luigi Pirandello” di Lampedusa e Linosa proietterà agli studenti il documentario “Crazy for Football”, che racconta la storia della Nazionale di calcio a 5 di pazienti psichiatrici, protagonista del Campionato del Mondo in Giappone nel 2016 e vincitrice della Dream World Cup a Roma nel 2018.

Saranno presenti in sala per il dibattito il dottor Santo Rullo – “ideatore” della Nazionale -, il commissario tecnico Enrico Zanchini e tutti i calciatori protagonisti del documentario, che avranno modo di raccontare ai ragazzi le loro esperienze ed invitarli ad assistere alla partita di beneficenza del giorno successivo.

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Il progetto che portiamo avanti è molto impegnativo e necessita di notevoli risorse. La nostra è una vera Nazionale, con giocatori provenienti da tutta Italia. Per questo organizzare gli allenamenti, i raduni e le amichevoli è estremamente oneroso.

Ecco perché abbiamo bisogno di ogni contributo, anche il più piccolo, per aiutare i nostri ragazzi a vivere ancora questo sogno e continuare la battaglia culturale contro lo stigma e la discriminazione della malattia mentale. Sostienici!

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